| Dama dell'Unitalsi |
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Lourdes è un viaggio che ti porta lontano dal tuo mondo, ti incammina nell’amore per il prossimo avvicinandoti a te stesso, è l’unico desiderio che si avvera di certo se viene dal cuore,e partecipare come Dama dell’Unitalsi è stata la più straordinaria esperienza della mia vita. Non sono sicura che ci sia un momento in cui decidi, era da un po’ che sapevo di questi viaggi, che mi avevano parlato dell’Unitalsi, e per quanto ne fossi attratta c’era un senso di paura e inadeguadezza che mi tratteneva, ma arriva un momento, quando meno te lo aspetti, e quando più ne hai bisogno, in cui è Lei a chiamarti a sé; incontri il suo nome nel modo più strano, nelle coincidenze più penose, e improvvisamente partire diventa l’unica esigenza della tua vita. Indossare quella divisa, salire sul quel treno,incontrare tutte quelle persone che stanno male, e conoscere tutti gli altri volontari come te, è un’emozione che non trova nome nella parole, è un qualcosa che devi vivere per riuscire a capire, e che il solo ricordo ancora ti commuove. E quando arrivi lì…finalmente sotto la grotta, per la prima volta, senti solamente un abbraccio che ti avvolge, l’abbraccio materno di chi sa ciò che senti, ancor prima che parli, ancor prima che piangi, ancor prima che pensi e ti rendi conto di essere a casa, nella tua casa, e dimentichi improvvisamente ogni cosa, svanisce il bisogno di pregare, ti guardi intorno, guardi il malato che hai con te e riesci a dire solo grazie per poter essere lì. E realizzi finalmente che i miracoli non sono straordinarie guarigioni, che il miracolo di Lourdes è l’amore che respiri in quell’aria, il miracolo vero è la forza delle persone sofferenti, è nella loro gratitudine nei confronti della Madre, è l’instancabile voglia di ripetere ogni anno questo pellegrinaggio, pur di renderLe grazia della vita che hanno ricevuto, il miracolo è che sono proprio le persone che hanno bisogno di guarire, che guariscono te da ogni male interiore, il loro sorriso ti ridà la vita e ti fa sentire per la prima volta un membro della famiglia di Dio. Ognuno di loro si è fatto posto nel mio cuore, e da quando sono tornata, i miei giorni sono intervalli di quotidianità nell’attesa dei giorni felici che loro mi donano; giorni che posso vivere solo grazie all’Unitalsi. Ho smesso di aver paura della sofferenza, anche se si è presa molto della mia vita, ho imparato a viverla come un dono che mi avvicina a Dio. Maria Pia
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